venerdì 14 giugno 2013

Straordinario successo di Andare oltre anche nella valutazione dello stress lavoro correlato


Fin dalla sua uscita, il mio libro "La valutazione dello stress lavoro correlato" ha suscitato notevole attenzione per l'originalità e la qualità della trattazione del tema riportato nel titolo. La valutazione effettuata di recente presso il Comune di San Giuliano Milanese, sviluppatasi attraverso sei incontri formativi di quattro ore ciascuno, merita una considerazione particolare per il successo che ha ottenuto, soprattutto perché s'inquadra nell'ambito della valutazione delle competenze trasversali di cui "Andare oltre" è portatore ormai da lungo tempo in Italia e all'Estero. Dell'iniziativa presso San Giuliano Milanese ringrazio la Responsabile della Sicurezza Rossella Filiberti, per la perfetta organizzazione, la passione e l'impegno profusi che hanno condotto alla partecipazione circa cento persone, a cui va il mio ulteriore ringraziamento.

lunedì 20 maggio 2013

Wroclaw: successo significativo di Andare oltre!


A Wroclaw "Andare oltre" supera brillantemente la prima prova in lingua inglese. I contenuti delle conferenze e i questionari utilizzati per le esercitazioni sono stati largamente compresi e accettati favorevolmente, aprendo ampi spazi a collaborazioni future. Ringrazio per l'ospitalità, la partecipazione e la perfetta organizzazione tutto il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Wroclaw. Un ringraziamento speciale va al mio amico e collaboratore Marco Bove, per il prezioso aiuto e la simpatica compagnia. Questa esperienza a Wroclaw è una svolta significativa nella storia di “Andare oltre”, così come lascia una traccia indelebile nella mia vita.


giovedì 9 maggio 2013

Andare oltre in Polonia: a Wroclaw!


Dal 13 al 16 maggio prossimi presenterò i temi principali di "Andare oltre" in due conferenze e tre lezioni con gli studenti di Psicologia, i PhD students e lo staff del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Wroclaw (Breslavia) in Polonia. Ringrazio fin d'ora per l'organizzazione la Coordinatrice Erasmus, la Dr. Dorota Kanafa-Chmielewska. Un confronto estero di "Andare oltre" ancora più impegnativo dei precedenti  e sempre più stimolante!



mercoledì 1 maggio 2013

Benessere e Sviluppo delle Competenze Trasversali di nuovo all'attenzione della Svizzera

La Rivista "il Dialogo", bimestrale d'informazione e di opinione delle ACLI Svizzere, nel numero di aprile 2013, pubblica un mio articolo dal titolo: Benessere individuale, organizzativo e sociale attraverso lo sviluppo delle competenze trasversali".

Di fronte alla globalizzazione, alla concorrenza e  all’incertezza completamente diffuse, è sempre più importante puntare alla consapevolezza e all’equilibrio dei singoli individui, affinché sappiano affrontare l’instabilità e sviluppino in positivo il loro contribuito ai gruppi, alle organizzazioni e al sociale in generale. “Flessibilità” e “specializzazione” sono due delle parole d’ordine  dell’odierno contesto economico. Affinché non risultino due richieste in contrasto tra loro, occorre fornire ai lavoratori una solida preparazione sulle competenze trasversali, intesa come monitoraggio continuo delle proprie competenze, che permetta di comprendere meglio la direzione da intraprendere, superando la tendenza all’arroccamento “iperspecialistico”.

sabato 20 aprile 2013

L'Italia spiegata attraverso il Modello delle Culture Organizzative

Da tempo in "Andare oltre" utilizzo il Modello delle Culture Organizzative di Bellotto e Trentini (1989): esso mantiene e amplifica il suo grande valore esplicativo e predittivo della situazione sociale, politica ed economica italiana; in tal senso, questo Modello evidenzia sempre di più la sua valenza trasversale e la capacità di "volare alto", intepretando mirabilmente micro e macro fenomeni che accadono in Italia.
Come è noto agli addetti ai lavori, il Modello prevede nell'ordine le Culture:

1) Normativo-Burocratica, basata sull'esaltazione delle norme, delle regole e della procedura;
2) Tecnocratico-Paterna, che pone l'accento sullo sviluppo tecnologico e il miglioramento delle competenze;
3) Permissivo-Individualistica, centrata sul laissez faire, sui diritti e le garanzie di ognuno;
4) Familistico-Materna, che sottolinea i buoni rapporti, la fedeltà e l'appartenenza.

I rischi di una debordante presenza di ciascuna Cultura sono rispettivamente:

1) Rigidità paralizzante e paradossale per eccesso di norme, regole e procedure;
2) Marcata considerazione dell'ambito tecnologico come spazio principale di risoluzione dei problemi;
3) Difesa ad oltranza dei propri ambiti, a salvaguardia della "non interferenza reciproca";
4) Cooptazione e fedeltà quali elementi determinanti e dimensione affettiva confusa con quella lavorativa.

Inoltre,  la preponderante presenza di una Cultura può condurre alla forte reazione di quella opposta collocata sulla diagonale del modello: Normativo-Brurocratica e Familistico-Materna su di una diagonale, Tecnocratico-Paterna e Permissivo-Individualistica sull'altra diagonale. Ciò è reso bene da frasi tipiche che caratterizzano queste reazioni all'eccessiva presenza della Cultura contraria. Nel caso di troppa Cultura Familistico-Materna, la reazione Normativo-Burocratica si esplicita per esempio: "Occorrono regole sempre più rigide"; nel caso opposto: "Tanto la risolvo tra amici". Nell'eventualità di eccessiva Cultura Tecnocratico-Paterna, la reazione Permissivo-Individualistica è del tipo: "Tanto c'è sempre uno che paga per tutti, basta che non sia io"; nel caso contrario: "Occorre qualcuno competente che sistemi tutto ed eviti il proliferare degli orticelli personali". In quest'ultimo caso il rischio che si corre è il governo della tecnocrazia, di "chi sa" rispetto a "chi non sa", con modalità “iperspecialistiche” e progressiva perdita del valore della “trasversalità”; tipiche sono affermazioni : "Io conosco la situazione e garantisco su come risolvere i problemi". Occorre ancora ricordare che le culture sono interiorizzate e possono spiegare automatismi comportamentali in apparenza poco funzionali, contraddittori e persino paradossali.
Oggi in Italia la situazione sembra prospettare un bilanciamento di tutte le condizioni culturali che provoca la paralisi dell’azione organizzativa: ad una storica prevalenza degli "orticelli-familistici", si contrappone l'aumento del peso "tecno-burocratico".

mercoledì 27 marzo 2013

Andare oltre per il sindacato

Segnalo qui di seguito i titoli delle notizie riportate rispettivamente da:


- ANSA Piemonte del 25-3-2013

"Psicologo per operatori sportelli Cgil

A Torino progetto sperimentale uffici vertenze e patronato";


- La Stampa del 26-3-2013

- La Repubblica del 26-3-2013





sabato 9 febbraio 2013

Andare oltre per gli educatori

Ancora una volta ricevo e pubblico con piacere quanto segue.

L’esame di Psicologia dell’Educazione è stato molto interessante. Non lo dico per enfatizzare, tanto l’esame l’ho già sostenuto. E’ stato utile a livello personale. Lavoro a Parma per la Coop. Eidé (esperienze innovative di educazione) da 5 anni (ne ho 24) e sento un grande bisogno di formazione, non solo nozionistica ma a livello personale. La Cooperativa è l'Ente gestore di un progetto di titolarità della diocesi che si chiama “progetto oratori”, cofinanziato da Fondazione Cariparma, Diocesi, Provincia di Parma e singole parrocchie. Le parrocchie che vogliono aderire al progetto stipulano una convenzione con la Cooperativa che fornisce gli educatori. Il nostro ruolo è quello di coordinatori e animatori di oratorio. Io lavoro per 2 parrocchie in Provincia. Inoltre la Cooperativa ha vari servizi nelle scuole dell’infanzia e primarie; gestisce anche il CAG Esprit e il Centro Interculturale di Samarcanda. Al mattino ho alcune ore in una scuola dell’infanzia.

Credo che nella formazione una persona non raggiunga mai una vetta, può sì migliorarsi, ma mai arrivare definitivamente. I suoi libri credo aiutino a questo: migliorarsi e capire l’importanza della formazione personale e professionale, oltre a contenere una grande quantità di nozioni elaborate con un gran lavoro di sintesi. Ho partecipato l’anno scorso alla prima lezione del suo Corso, cosa che in genere come metodo faccio per farmi un’idea, ma poi per ragioni di lavoro non ho mai frequentato. Apprezzo il suo stile. Credo sia formativo più delle classiche lezioni frontali.
“Andare oltre”: condivido appieno. Vivo professionalmente con colleghi che non vogliono proprio "andare oltre", indisponibili a relazionarsi: è drammatico! Persone adulte senza coraggio che non hanno capito bene cosa vuol dire fare educazione. Allo stesso tempo ho anche colleghi e persone di riferimento salde, con cuore, mani e testa grandi e che non si stancano facilmente. Io sono con loro.
L’altra sera una mia collega durante una riunione, parlando di un caso difficile, ha proprio detto: “IO NON VOGLIO ANDARE OLTRE CON QUESTE PERSONE, IL MIO LAVORO L’HO GIA’ FATTO…”

Emanuele Berti